Ureteroscopia Rigida e Flessibile

L’ureteroscopia si definisce esame strumentale a scopo diagnostico interventistico, di durata relativamente breve generalmente compresa tra 10 e 45 minuti, che permette di esplorare l'uretere (il canale che va da ciascun rene alla vescica) e le vie urinarie all'interno del rene (la pelvi ed i calici).

 

 

L'esame viene eseguito mediante l'ureteroscopio, uno strumento fornito di lenti e di fibre ottiche, che può essere rigido o flessibile e che viene introdotto dall'esterno attraverso le vie urinarie (uretra e vescica).

 


L'ureteroscopia viene eseguita quando l'urologo sospetta una malattia dell'uretere e/o delle vie urinarie interne del rene. Con questo esame è possibile accertare la presenza di calcoli, stenosi (restringimenti), neoformazioni (polipi o tumori), stabilirne la sede e le dimensioni e programmare la terapia più indicata.

L'ureteroscopia viene eseguita a scopo diagnostico se precedenti esami radiologici non hanno permesso una diagnosi certa.

 

È possibile inoltre effettuare una biopsia prelevando un frammento di tessuto per farlo analizzare.

Nei casi in cui si incontra un calcolo o una stenosi è possibile, sotto visione diretta, attuare delle manovre di ricanalizzazione con una fibra laser. Nei casi di Lasertrissia si può successivamente estrarre i frammenti litiasici con un Basket o nei casi di sub-stenosi introdurre un tubicino detto stent che superi il tratto ristretto del canale e permetta il deflusso delle urine.

 

Durante l'ureteroscopia, se necessario, può essere iniettato nell’apparato urinario del mezzo di contrasto per visualizzare un tratto in cui l'ureteroscopio non può arrivare e sottoporre il paziente ad una bassa dose di radiazioni.

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